«L’Italia sì, conta, ma non facciamoci ridere dietro mostrando di essere importanti, perché oggi tutti i Paesi europei, anche i più forti, se non si mettono insieme rischiano di non contare nulla. La nostra unica àncora di salvezza è l’Europa». Per Pier Ferdinando Casini non ci sono altri modi, se non quello di restare uniti, per sopravvivere in questo mondo e in quello del futuro. Le parole del presidente dell’Interparlamentare italiana, intervistato dal direttore editoriale della Gazzetta di Mantova, Massimo Mamoli, hanno risuonato come un monito ieri, al teatro Sociale, all’evento Top 500, promosso da Gruppo Athesis, PwC e Università di Verona, dal titolo “L’in-dipendenza dell’Europa: dal green deal alla tecnologia, dall’energia alle materie prime”.
Europa e Italia unite
Non basta che i Paesi europei facciano squadra. **«È necessario anche che quando il gioco si fa duro l’Italia sia unita - ha aggiunto Casini - di slanci unitari dalla politica, a esclusione di Mattarella, non ne vedo». Se si parla di futuro non si può evitare di toccare il tema del calo demografico. «Ne parlavo poco fa con il sindaco Palazzi, che visto che ha lavorato così bene in questa città, spero venga in Parlamento - ha detto Casini - Abbiamo bisogno di persone, di un’immigrazione regolare, controllata. Vent’anni fa parlavo di Ius Soli e oggi siamo ancora lì». Le parole di Casini sull’importanza dell’Europa di restare unita sono in linea con quelle di Fabio Viani, presidente di Confindustria Mantova: «Le crisi in atto potrebbero essere la spinta necessaria a percorrere una strada di una maggiore integrazione. Le misure da mettere in campo sono una politica comune energetica, una difesa comune e la ricerca sull’intelligenza artificiale. L’Europa è un gigante economico, ma dobbiamo guadagnare statura politicamente per dare prospettive alle imprese. Dal Governo ci aspettiamo politiche industriali, mai messe a terra finora». Il futuro dell’industria italiana, per il direttore della Gazzetta di Mantova Corrado Binacchi, è strettamente legato al tema delle dipendenze «che in un panorama internazionale sempre più conflittuale si stanno rivelando come forti elementi di fragilità». È tornata sul tema dell’integrazione anche l’economista Veronica De Romanis, che sostiene che «o l’Europa si muove verso di essa, o si torna indietro. Il sistema di coordinamento che abbiamo seguito in questi anni sta diventando davvero stretto».
Interventi e prospettive
Sul palco sono intervenuti anche Oliviero Sabato, direttore generale Bcc Credito Padano, che ha ricordato l’importanza delle banche di continuare a stare a fianco alle imprese e alle famiglie; Nicola Monti, partner PwC, che ha illustrato le sfide e le prospettive dell’autonomia strategica europea e della competitività delle imprese italiane. In rappresentanza di Pwc è intervenuto anche Samuel Marinelli. Francesco Bottoli, amministratore delegato di Bottoli Costruzioni, ha toccato il tema della sostenibilità legato all’edilizia e di sostenibilità ha parlato anche Alessandro Beltrami, direttore generale del Gruppo Tea.
MDG2026
A fare un quadro della situazione geopolitica attuale ci ha pensato l’analista Dario Fabbri. Presenti all’evento anche il prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, l’amministratore delegato Athesis Andrea Faltracco e il presidente della Provincia Carlo Bottani. Tutti gli interventi di Top 500 verranno approfonditi in un inserto di quattro pagine in uscita domani. «Perché la Gazzetta non racconta solo notizie - ha detto Alberto Marenghi, presidente della società Gazzetta di Mantova - ma crea spazi di approfondimento per stimolare la riflessione dei lettori».